Buon compleanno, Buttafuoco Storico!

logo-clubDomenica 7 febbraio, su richiesta degli amici del Club del Buttafuoco Storico, in particolare del direttore Armando Colombi e del presidente Giulio Fiamberti, sono stato tra i protagonisti di un evento importante nella storia del Club: la festa del ventesimo compleanno. Vent’anni nel corso dei quali molte cose sono cambiate, alcuni dei soci fondatori sono usciti seguendo strade diverse, nuovi soci sono entrati, i vini stessi sono molto cambiati dalla prima vendemmia presentata con la bella bottiglia del Club, ovvero quella del ’96.

begoL’evento è stata l’occasione per fare il punto della situazione, sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di un Club che attualmente conta 13 membri e una produzione complessiva di circa 50.000 bottiglie. Il momento centrale della giornata, dopo il pranzo presso il ristorante Sasseo e prima del banco d’assaggio – nel quale accanto al Buttafuoco Storico erano presenti tre vini di differenti sottozone di Bordeaux, nel solco della recente tradizione che vuole il Club confrontarsi con altre importanti realtà vinicole – è stato il dibattito, al quale sono stato chiamato in veste di moderatore.

Programma20AnniButtafuocoStoricoAl dibattito erano presenti Luisito Perazzo, miglior sommelier d’Italia 2005, Tomaso Mazzonis dello storico importatore Sagna Spa, nonché il presidente del Club Giulio Fiamberti. Dopo i consueti saluti delle autorità, siamo entrati nel vivo della discussione, nel corso della quale non sono mancati momenti “piccanti”, in quanto – sempre nel massimo rispetto del difficile lavoro del vignaiolo – abbiamo avuto modo di far emergere non solo i pregi e le peculiarità ma anche i lati perfettibili della tipologia, tanto in vigna quanto in cantina. Cosa d’altra parte inevitabile, confrontandosi con una delle denominazioni più celebri del mondo, onusta di centinaia di anni di storia e tradizione. Al dibattito ha dato il suo fattivo contributo anche il professor Alberto Vercesi dell’Università di Piacenza, presidente del GAL Oltrepò.

giulioAl termine, taglio della torta e banco d’assaggio. La cantina del Club era strapiena, con persone che hanno dovuto seguire il dibattito in piedi, quindi non è un luogo comune dire che l’evento ha riscosso un buon successo. Da parte mia, non posso che riconoscere l’impegno che i soci, in particolare l’attuale direttore Armando Colombi e l’attuale Presidente Giulio Fiamberti, stanno mettendo per far vivere questa realtà. Tante, in Oltrepò, sono state le associazioni nate e morte in breve tempo, mentre questa appare solida e coesa. Armando e Giulio sono due amici, sanno che non sono tipo da lesinare critiche e osservazioni – sempre espresse in modo costruttivo – ed è ciò che ho fatto anche in questa occasione, senza ovviamente la pretesa di portare la verità in tasca. Long live Buttafuoco Storico!

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