Lanzanova e La Versa: eppur si muove

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Abele Lanzanova

Incontro Abele Lanzanova a pochi giorni dalla piccola rivoluzione avvenuta nel Cda de La Versa, nel quale il  voto dei soci ha sancito la netta sconfitta della lista capeggiata dal Presidente uscente Alberto Dino Scarabelli a favore di quella guidata dall’esperto di storia medievale Giancarlo Baruffi, sostenuto da parecchi soci giovani. Lanzanova, per chi non lo sapesse, è la “testa” di una cordata anonima di imprenditori che non più di un anno fa, tra mille polemiche, discussioni e perplessità, incluse quelle del sottoscritto (si veda questo pezzo scritto il 4 marzo 2015), ha salvato la storica cantina della Valle Versa dal fallimento.

(Disclaimer: essendo il linguaggio di Lanzanova estremamente colorito, ho provveduto a edulcorarlo a uso dei lettori di questo blog)

Cosa ne pensi di questo avvicendamento nel Cda della cantina?

Nulla di particolare. Loro hanno eletto i loro tre membri, l’importante è che si continui a collaborare per il bene dell’azienda.

Ho letto che a marzo hai intenzione di andartene.

Queste erano infatti le mie intenzioni, però mi obbligano quasi a rimanere. Resterò ancora un po’ di mesi. Abbiamo fatto tanti cambiamenti, però non è ancora tutto sistemato. Quando la società sarà davvero a posto, allora potrò andarmene.

baruffi

Giancarlo Baruffi

Possiamo dire un po’ di numeri per inquadrare la situazione commerciale attuale?

Ci stiamo riprendendo. Non è facile. Intanto a fine anno abbiamo fatto +12% con la grande distribuzione e +270% nel settore Horeca. Per l’80% gente nuova, mai vista prima. Significa che c’è fiducia. In sette mesi abbiamo rimesso a posto gli impianti, a partire dalla pigiatura, e ripulito tutta l’azienda. Dai 3.000 quintali pigiati nel 2014 siamo passati ai 16.000 pigiati nel 2015. Abbiamo riportato con noi i vecchi agenti, circa una decina, che hanno appena firmato il mandato. L’azienda la stiamo svecchiando, inserendo gente che ha voglia di fare davvero. Anche il Wine Point di Montescano finalmente ha ricominciato a lavorare come si deve.

Cosa manca ancora?

Stiamo cercando un direttore vendite con gli attributi per gestire tutta la parte commerciale. Per quanto riguarda la cantina, è necessario sostituire la linea di imbottigliamento. Quella attuale si ferma troppo spesso. Da quando ho le procure ho speso 87mila euro in pezzi di ricambio. Cambiata quella, riusciremo a lavorare meglio e ad andare dappertutto. Abbiamo due catene internazionali importanti con cui siamo già in contatto. Però ora arriviamo lunghi con le consegne e soprattutto con le promozioni. Per Pasqua si doveva partire già a gennaio, per esempio. È vero che a Natale abbiamo venduto 50mila magnum con Esselunga (quelle che avevo segnalato in questo pezzo, NdA), ma dobbiamo essere più forti con l’Horeca, per vendere a prezzi più alti ed essere competitivi davvero.

Com’è ora la questione pagamenti, che sta ovviamente molto a cuore ai soci conferitori?

LaVersa (1)Entro il 10-12 febbraio pagheremo l’arretrato delle vendemmie 2013 – quella più onerosa, circa 2 milioni di euro – e 2014. Abbiamo già pagato un anticipo del 30% sulla vendemmia 2015. A marzo pagheremo l’altra rata, e a giugno salderemo il resto. Tieni conto che stiamo parlano di un’azienda che a ottobre dell’anno scorso era fallita. Io quest’anno ho rifiutato dell’uva che non andava bene. Pian piano, bisogna sistemare tutto. Ma ce la faremo.


Così parlò Abele Lanzanova. Schietto, diretto, senza fronzoli. Il marchio La Versa, del resto, è ancora fra i più conosciuti del mondo spumantistico italiano. Il suo rilancio non potrà fare che bene a tutto l’Oltrepò vitivinicolo. Sempre che questa operazione non si riveli un bluff.

laversa tappi

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1 commento a Lanzanova e La Versa: eppur si muove

  1. Antonella Cribellati ha scritto:

    Sono di S.Maria per cui La Versa fa parte della mia storia sin dall’infanzia…,ne conosco in parte le vicissitudini: da un glorioso passato nella figura “del sciur Cesar” all’importanza economica che assunse per la viticoltura in valle fino al declino attuato da alcuni “notabili ” che banalizzarono produzione e distribuzione…non conosco particolari della vicenda ma so che ha prodotto tanti disagi ai conferendo.i dirottando.i a realtà’ a situazioni imbarazzanti….non mi addentrò in polemiche a auguro alla Versa una rinascita meritata

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