L’Oltrepò-Penelope

telaioTela sottile, tela grande, immensa,
A oprar si mise, […] Intanto,
Finché il giorno splendea, tessea la tela
Superba; e poi la distessea la notte
Al complice chiaror di mute faci.
Così un triennio la sua frode ascose,
E deluse gli Achei. […]

 

 

 

La leggenda di Penelope è nota: vista la perdurante assenza del marito Ulisse da Itaca, per non scegliere il nuovo marito tra i Proci che ne pretendevano la mano, la donna aveva stabilito che la sua scelta sarebbe avvenuta al termine della tessitura della tela (che sarebbe dovuta essere il sudario di Laerte, l’anziano suocero). Per prolungare all’infinito il momento della scelta, la scaltra Penelope disfaceva di notte la tela che tesseva di giorno. L’inganno andò avanti per oltre tre anni, fino a quando un’ancella tradì la regina rivelando la sua astuzia ai Proci.

Se però con questo stratagemma Penelope è passata alla storia come simbolo di furbizia e di fedeltà coniugale, altrettanto purtroppo non si può dire dell’Oltrepò Pavese vinicolo. Che disfa malamente di notte quanto di buono riesce a costruire di giorno, ma non certo a proprio vantaggio.

C’è da chiedersi il perché di questa sorta di masochismo. In quindici anni passati a girare per le cantine, a degustare i vini per le guide, ad assaggiare di tutto, ho potuto constatare passo passo una crescita qualitativa media stupefacente. Il consolidarsi di certi vini di punta. Riconoscimenti sempre più copiosi e meritati. Eppure… eppure questa terra meravigliosa è sempre vista con sospetto, e gli stessi produttori oltrepadani faticano a proporre con orgoglio i loro prodotti migliori, quasi consapevoli di portarsi sulle spalle un fardello atavico. Quasi come se si sentissero in colpa di essere oltrepadani.

Certo, ci sono alcune realtà difficilmente conciliabili fra loro. Ma questo succede praticamente in tutti i territori vitivinicoli nei quali, alla fine, un equilibrio di convivenza è stato trovato. La furbizia di Penelope in Oltrepò non è applicabile. Non si può disfare di notte ciò che si costruisce di giorno. Non si può permettere che qualcuno disfi di notte ciò che altri costruiscono di giorno. Altrimenti, si diventa tutti corresponsabili. È il momento di fare scelte coraggiose. Non c’è bisogno di una rivoluzione, è sufficiente essere coerenti. E amare davvero, con orgoglio, la propria terra.

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1 commento a L’Oltrepò-Penelope

  1. Ettore Piero ha scritto:

    Ciao Francesco.
    In questi giorni stanno fioccando decine di dimissioni dal Consorzio Vini Doc da parte di alcune delle più blasonate aziende dell’OP.
    Che sia questa una delle scelte coraggiose da te auspicate ?
    Speriamo di si….
    E. Piero Cribellati

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