Maledetta primavera

Le notti tra il 18 e il 19 aprile 2017 non saranno dimenticate facilmente dai viticoltori del Nord Italia (e non solo). Dopo una primavera anticipata che aveva facilitato lo sviluppo delle gemme, infatti, le gelate di queste notti sono state devastanti. Quasi tutte le zone vinicole del Piemonte, l’Oltrepò Pavese, la Franciacorta, il Lago di Garda, il Trentino, il Veneto ma anche Emilia, Marche, Toscana e persino Gallura hanno subìto danni ingenti che ancora non è possibile quantificare con esattezza. In alcuni casi si è provato a rimediare accendendo fuochi notturni nei vigneti, come si usa fare in Francia. Compromesse soprattutto le zone di fondovalle e le piante più giovani. Seri danni anche per frutteti e seminativi. Data la vasta portata del fenomeno, è auspicabile un rapido intervento governativo per coprire i danni causati da questa vera e propria calamità che si è abbattuta su migliaia di famiglie di vignaioli. Rimando a un prossimo articolo più approfondito, quando l’entità dei danni sarà stata valutata in modo più preciso.

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