Nature Écru ’03 – Anteo

nature03Se è vero che nella maggior parte dei casi quando ci si appassiona al vino, almeno all’inizio, si è d’istinto portati verso i vinoni rossi tutti muscoli e potenza, una volta scoperto che gli spumanti Metodo Classico non sono solo un simpatico diversivo da stappare a Capodanno o da sorseggiare agli aperitivi aziendali è finita. La passione per le bollicine non può che diventare divorante, soprattutto se nel frattempo è capitata l’occasione di un viaggio in Champagne.

Fatta questa doverosa introduzione, passo a raccontare di Anteo, ovvero la meravigliosa follia di Trento Cribellati, un uomo che nel 1981, già passata la settantina, decise di vendere la florida azienda di mangimi e di investire tutto costruendo questa splendida cantina a Rocca de’ Giorgi, nel cuore della zona dell’Oltrepò Pavese più vocata per la produzione spumantistica a base pinot nero, come ebbero a scoprire i piemontesi già 150 anni fa.

La gamma di Anteo, azienda ora condotta dai figli di Trento e di mamma Libera, Piero e Antonella, comprende anche vini tradizionali dell’Oltrepò Pavese come Bonarda, Moscato e Pinot Nero, ma è il ventaglio di Metodo Classico – tutti ancora rigorosamente girati sulle pupitre con remuage manuale – il punto di forza dell’azienda. E tra questi, il mio favorito è sempre stato il Nature Écru, brut non dosato, in particolar modo quello degli indimenticabili millesimi ’01 e ’03, il protagonista di questa scheda. Ne parlo ora, sebbene la verticale di OltreLaStoria che ha visto protagonista questo campione del pinot nero oltrepadano si sia svolta ormai due anni fa. Ma ho avuto l’opportunità di riassaggiarlo in seguito, e mi conforta sapere che in azienda sono conservate ancora un po’ di bottiglie.

in cantinaPer descriverlo, nulla di meglio che fare il copia/incolla di ciò che scrissi allora: “esuberante, ricco, variegato, profumato, balsamico, intenso, potente, profondo e prezioso, un prodigio di consistenza e levità, un’acidità ancora salda e sorprendente per un’annata torrida. Se il vino è arte, questo 2003 è un Paul Klee dove ogni tratteggio di colore sembra fondersi in eterea armonia fatta ora di concordanze ora di contrasti. Quasi quasi si spera di trovare una nota ossidativa che, in un caso come questo, sarebbe nobilitante anziché penalizzante, ma non ve n’è traccia ancora. Non è difficile immaginare che tra una decina d’anni queste magnum, di cui in cantina riposa ancora qualche centinaio in attesa di qualcuno che le sappia apprezzare come si conviene, saranno ancora meglio di adesso”.

Come dimostrano alcuni assaggi di bottiglie conservate nell’infernot prodotte ancora quando Trento Cribellati era in vita, gli spumanti di Anteo possono avere una longevità fuori dal comune anche molti anni dopo la sboccatura. Non vedo l’ora di stappare la prossima magnum di Nature Écru ’03, da abbinare a tutto pasto naturalmente, giacché un Metodo Classico di tal fatta si accompagna praticamente con tutto, dolci esclusi.

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4 commenti a Nature Écru ’03 – Anteo

  1. Stefano ha scritto:

    Vino splendido, proprio come quella serata di Oltre la storia!

  2. Antonella cribellati ha scritto:

    Grazie per l’apprezzamento, il commento e l ‘affetto dimostrato

  3. Mirella Vilardi ha scritto:

    É successo anche a me!!! Si si, appassionarsi di vino è come essere artisti. Si toglie, si toglie, e le sculture non hanno quasi più orpelli, i dipinti non hanno forme ma solo colore puro e intuizioni. Ormai sono rovinata. Bollicine, bollicine, bollicine che l’Oltrepò mi ha insegnato essere più virili se da Pinot Nero. E quelle di Anteo, come dissociarle dall’essere poeta di Trento? Bravi. Vi lovvo

    • Antonella Cribellati ha scritto:

      Ciao Mirella e’ un po’ che non ci incrociamo ma le tue parole sono sempre stimolanti e ci incoraggiano in questo mondo complicato e spesso privo di poesia. Noi però’ c’è l’abbiamo nel cuore e nell’anima. A presto!

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