Crema di nocciole piemontese

nutella mirLa recente scomparsa di Michele Ferrero, un uomo capace di trasformare il laboratorio di pasticceria fondato ad Alba dal padre Pietro in un marchio famoso in tutto il mondo, mi offre l’opportunità di inaugurare una nuova sezione del blog che voglio chiamare Le ricette dimenticate. Dimenticate nel senso di poco conosciute, oppure stravolte e snaturate, oppure ancora difficili da trovare persino nella maggior parte dei ristoranti della zona d’origine.

Nel caso specifico prendo spunto da qualcosa che certo dimenticato non è e probabilmente non lo sarà mai: che mondo sarebbe senza Nutella? La più celebre tra le geniali trovate di Michele Ferrero, nata nel 1964, ha persino un bar dedicato presso il Dubai Mall, il più grande centro commerciale del mondo.

Molti sapranno, ma forse non tutti, che la Nutella altro non è che la più famosa delle versioni commerciali della pasta gianduja, un classico della tradizione dolciaria piemontese, nata all’inizio dell’Ottocento con lo scopo di sostituire almeno in parte il costoso cacao con un prodotto locale più economico e facilmente reperibile, ovvero la nocciola tonda gentile Piemonte, oggi tutelata dal marchio Igp e dall’apposito Consorzio.

In attesa che gli eredi vendano il Gruppo Ferrero alla Nestlé o a qualche altra multinazionale, io vi propongo la semplice ricetta tradizionale, che non prevede né olio di palma né emulsionanti vari.

Ingredienti

  • nocciole200 gr di nocciole (per essere filologici, ci vorrebbero naturalmente le nocciole Piemonte Igp)
  • 30 gr di miele di acacia
  • 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
  • mezza stecca di vaniglia
  • 40 gr di olio extravergine di oliva

Preparazione

Tostare le nocciole in una padella antiaderente, spellarle e macinarle molto finemente nel mixer facendo attenzione a non scaldare troppo il composto. Consigliabile quindi fare varie pause durante questa operazione; meglio aver messo preventivamente bicchiere del mixer e lame in freezer. Il tutto deve diventare il più fine possibile. Una volta tritate le nocciole, unire il cacao e i semi di mezza stecca di vaniglia e continuare a macinare. Aggiungere il miele e l’olio e mescolare bene per amalgamare il tutto. È possibile regolare la densità della crema aggiungendo o diminuendo la quantità di olio, così come la sua dolcezza aumentando la quantità di miele. Una volta ottenuta la densità desiderata versare il tutto in un barattolo di vetro, richiudere e riporre in frigorifero.

NON aspettatevi un sapore simile a quello della Nutella. Per quello, occorre aggiungere cioccolato gianduja, latte, zucchero e amalgamare il tutto per qualche minuto su fuoco basso senza mai portare a vera e propria cottura.

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3 commenti a Crema di nocciole piemontese

  1. Alina Ungureana ha scritto:

    Da provare, senz’altro! grazie per la ricetta! 🙂

  2. Miriam ha scritto:

    Suggerisco di usare meno olio extravergine di oliva. L’aroma dell’olio è molto intenso, potrebbe dare la sensazione di coprire tutti gli altri ingredienti. Un’alternativa è quella di aggiungere due cioccolatini gianduiotti al preparato (usando tutti i 40 gr di olio).

    • Francesco Beghi Francesco Beghi ha scritto:

      Senz’altro. Naturalmente come olio extravergine è meglio usarne uno abbastanza neutro, magari uno del Garda, non quelli profumatissimi toscani o del Sud. Altrimenti si può anche utilizzare l’olio di semi di girasole, per esempio.

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