Dogliani ’13 – Poderi Luigi Einaudi

doglianiIl Comune di Dogliani, nelle Langhe, è da considerarsi la patria di un vitigno, il dolcetto, che poi si è diffuso in altre zone del Piemonte (e non solo), dando vita a tutt’oggi a ben 11 denominazioni differenti. Come spiegato qui, il nome deriva dalla particolare dolcezza della polpa, tant’è che storicamente è sempre stata usato come uva da tavola e per fare la cugnà, oltre che per la produzione di vini che invece sono secchi e, anzi, con un finale piacevolmente amarognolo. Dalla vendemmia ’05 nasce la Docg Dogliani, mentre dalla vendemmia ’11 anche il Dolcetto di Dogliani Doc confluisce nel Dogliani Docg.

Luigi_EinaudiI Poderi Luigi Einaudi, azienda onusta di storia e tradizione – non solo perché fondata nel 1897 da quello che sarebbe diventato il secondo Presidente della Repubblica Italiana – producono una superba versione di Dogliani Superiore, il Vigna Tecc, e poi questo schietto, eccellente Dogliani molto tipico: il Vino della Settimana di oggi. Caratteristico il colore rubino violaceo molto carico, così come i profumi di ribes e lampone, la bella polpa gustosa, quella nota di mandorla lievemente amara nel finale che lascia ben pulita la bocca. Si trova facilmente nella grande distribuzione oppure su Internet nei siti specializzati intorno ai 9 euro. Da abbinare per esempio con un bel coniglio alla piemontese.

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4 commenti a Dogliani ’13 – Poderi Luigi Einaudi

  1. Eugenia ha scritto:

    Anche il link alla ricetta. Fantastico.

  2. Eugenia ha scritto:

    E ci abbini il solito pezzo musicale, please!

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