Oltre il nero

oltreneronatureApprofitto dell’evento organizzato giovedì scorso dalla Casa vinicola Zonin presso il ristorante VUN del Park Hyatt Hotel a Milano (a proposito: occhio al giovane chef napoletano Andrea Aprea) per fare il punto sulla situazione oltrepadana e chiarire a me stesso le idee dopo tante parole lette e ascoltate.

Intanto, non irrilevante: la presentazione dell’Oltrenero Brut Nature 2010, 100% pinot nero, che va ad arricchire la gamma di Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg prodotta dalla Tenuta Il Bosco di Zenevredo diretta da Piernicola Olmo e si affianca ai due non millesimati bianco e Cruasé. Bolla interessante, gran bel naso, da aspettare soprattutto per la bocca non ancora del tutto compiuta visto il dégorgement recentissimo (in realtà la presentazione sarebbe dovuta avvenire a settembre). A margine, ma non marginale: finalmente Zonin ha deciso di puntare con chiarezza e determinazione sul Metodo Classico nella sua tenuta oltrepadana, visti i mezzi dell’azienda e le capacità di Olmo. Altri due spumanti, una Riserva e un blanc de blancs, andranno a completare nei prossimi anni un ventaglio di cinque etichette.

Emanuele Bottiroli, Piernicola Olmo, Francesco Zonin

Emanuele Bottiroli, Piernicola Olmo, Francesco Zonin

Detto questo, cosa sta succedendo in Oltrepò? Il solito casino, potrebbe rispondere qualcuno. Il titolo del post è un gioco di parole che vorrebbe essere un auspicio per la zona vinicola dove abito da quasi dieci anni. Anche se, lo ammetto, talvolta mi cascano le braccia. Intanto è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione del Consorzio e, ieri, sono state elette le nuove cariche. Presidente Michele Rossetti, vicepresidenti Davide Doria, Pier Paolo Vanzini e Pier Luigi Casella, consiglieri Daniele Calatroni, Cesare Forlino, Luigi Musselli, Matteo Bertè, Claudio Battaini, Filippo Nevelli, Marco Orlandi, Valeria Vercesi, Renato Guarini, Piernicola Olmo e Quirico Decordi. Segretario il Direttore, Emanuele Bottiroli. Collegio sindacale: Giovanni Giorgi, Elena Cavallotti e Silvio Ottonelli. Membri supplenti: Alessandro Galluzzi e Fabio Chiesa.

Ritroviamo dunque in Consiglio Piernicola Olmo, ed è una buona notizia, anche se lui, così come l’omonimo albero, spesso preferisce starsene isolato, da buon roerino. È una buona notizia perché la persona è in gamba, non ha peli sulla lingua e rappresenta un gruppo che in Oltrepò ha investito parecchio. Io auspico che questo nuovo consiglio sappia far tesoro degli errori del passato e riesca, in questo momento storico, a ricucire i rapporti con il Distretto, perché di tutto ha bisogno l’Oltrepò tranne che di mostrarsi all’esterno perennemente rissoso e diviso. Buon lavoro a tutti, dunque.

litigare-blog_aziendaleOvviamente ciascuno deve fare la sua parte e, dunque, anche gli amici del Distretto, i quali per ora sono impegnati in attività autonome come l’appena svolto convegno Le stagioni del Pinot Nero. Come detto in apertura, in queste settimane sto ascoltando tanto e, se richiesto, dico pure la mia. Recentemente, al termine della serata di OltreLaStoria dedicata al Riesling Landò dell’azienda Le Fracce, ho assistito a una discussione molto accesa fra tre membri del gruppo Oltrepò in Fermento. Tre ragazzi intorno ai trent’anni, tre amici, tre posizioni diverse, quasi antitetiche. L’emblema, direi, di questo Oltrepò che si ostina a non voler diventare grande. Perché le discussioni devono esserci, ovvio, ma non è possibile non capire che al di sopra di tutto deve essere individuata una strategia comune per il bene di tutto il territorio.

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