Oltrepò in tormento (Parte 1)

dissidenti
Inizialmente il titolo di questo pezzo doveva essere “Oltrepò in fermento”, prendendo a prestito il nome di un’associazione di giovani produttori (a questo link la loro pagina Facebook), ma vista la piega che hanno preso gli avvenimenti mi è parso che il fermento non fosse più sufficiente per descrivere ciò che sta accadendo in questi giorni in Oltrepò Pavese. Come prima cosa cercherò di fare il punto della situazione, senza sparare nel mucchio stile Franco tiratore e cercando di evitare giudizi sommari.

Innanzitutto i fatti: nel corso di una conferenza stampa tenuta mercoledì 8 aprile presso il ristorante Liros di Broni da parte del Distretto del Vino di Qualità sono state ufficializzate e rese pubbliche le dimissioni dal Consorzio di 35 aziende vinicole, tra cui le due Cantine sociali di Canneto Pavese e Torrevilla. Questo l’elenco completo:

  • Alziati Annibale
  • Anteo
  • Bisi
  • Brandolini Alessio
  • Cà di Frara
  • Ca’ del Gè
  • Calatroni
  • Cantine di Mezzaluna
  • Cantina di Canneto Pavese
  • Cà Montebello
  • Fiamberti
  • Finigeto
  • Frecciarossa
  • F.lli Giorgi
  • Gravanago
  • La Parrocchiale
  • Manuelina
  • Martilde
  • Miotti Marco
  • Mondonico
  • Montelio
  • Monteguzzo
  • Montenato Griffini
  • Piccolo Bacco dei Quaroni
  • Picchioni
  • Pellegrini Franco
  • Quaquarini
  • Quaroni Amedeo
  • San Michele ai Pianoni
  • Il Sasseo
  • Raffaella Scanarotti
  • Alessandro Torti
  • Torrevilla
  • Verdi Bruno di Paolo
  • Vercesi del Castellazzo

massone1Si tratta di un evento senza precedenti. In questo comunicato stampa il riassunto delle motivazioni che hanno portato il Distretto presieduto da Fabiano Giorgi a questo passo. Da parte sua, il Consorzio ribatte che le aziende sono sempre state invitate a tavoli di confronto e, nella persona del Presidente Paolo Massone, arriva anche ad affermare che lo Statuto può cambiare (vedi titolo de La Provincia Pavese qui sopra).

Perché il nodo di tutti i nodi è proprio quello: il gigante Terre d’Oltrepò, la Cantina Sociale più grande di Lombardia, nata nel 2008 dalla fusione tra la Cantina di Broni e la Cantina di Casteggio, con il sistema attuale dispone del 54% dei voti, ovvero della maggioranza assoluta automatica nelle assemblee dei soci. Non è mia intenzione in questa sede sindacare sull’attività di questa cantina, sul suo modo di agire, sull’inchiesta in cui è stata coinvolta: appare tuttavia evidente che quando un soggetto univoco – qualunque esso sia – detiene la maggioranza assoluta in un qualsiasi gruppo sociale si viene inevitabilmente a creare un problema di rappresentanza democratica. Questa sarà la questione cruciale da affrontare nel prossimo futuro.

distrettoOltrepò-logoIl resto, come per esempio il fatto che alcune delle aziende dimissionarie non risultino iscritte al Consorzio, oppure le polemiche personali su alcuni dei soggetti coinvolti, sono solo marginali chiacchiere da bar. A presto per un’analisi più approfondita, anche se una mia personale riflessione posso già esprimerla: tendenzialmente, credo che le battaglie abbiano più probabilità di successo se condotte all’interno delle istituzioni piuttosto che all’esterno. E un consiglio a tutti i soggetti coinvolti: si sta giocando una partita importante, che coinvolge le aziende, il Consorzio, il territorio e il suo futuro, la Regione, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Mai come ora è necessario mantenere i nervi saldi, misurare le parole, e soprattutto evitare di fare il gioco di chi ha tutto l’interesse a rimestare nel torbido.

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2 commenti a Oltrepò in tormento (Parte 1)

  1. dal bar sport il Franco tiratore ti saluta Beghi e si complimenta per la tua cautela curiale da post democristiano 🙂

  2. piero ha scritto:

    Caro Francesco, proprio non sai fare un blog.
    Esprimere concetti pacati, fare ragionamenti logici, eliminare le chiacchere da bar sono comportamenti del tutto sbagliati.
    Vedi quanti commenti da parte degli “orfani di Cagnoni” sono piovuti su un altro blog che usa uno stile opposto al tuo…..mentre a te neanche uno salvo una presa per i fondelli.
    Cordialmente

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